OMEGA 3

Massaggiatore-massofisioterapista, Laureato in scienze motorie, Formazione in osteopatia

OMEGA 3

Innumerevoli sono i benefici che si ottengono

da un corretto apporto di Omega 3.

Maggiore lucidità mentale, migliore capacita’ di resistenza allo stress, più energia, più concentrazione. Oltre ad un’efficace azione sul cuore e sulla circolazione, il primo organo a beneficiare degli Omega 3 e’ il nostro cervello; ma migliorano anche in maniera sensibile sia l’efficienza fisica sia la resistenza alle infezioni, anche in virtù delle loro spiccate proprietà antinfiammatorie.

Gli acidi grassi Omega 3 offrono un altro importante beneficio : sono i precursori degli eicosanoidi antinfiammatori, efficaci per neutralizzare le molecole dannose per l’organismo.

Il migliore prodotto sul mercato è ENERZONA OMEGA 3 Rx.

E’ concentrato e distillato, ottenuto attraverso una moderna metodica (la distillazione molecolare multipla). Come raccomanda Barry Sears, si ha cosi’ un prodotto senza impurità, senza contaminanti e senza grassi saturi con il 60 % di Omega 3 a catena lunga e con il rapporto ideale (2:1) fra EPA e DHA, i due Omega 3 più importanti.

ENERZONA OMEGA 3 Rx si differenzia notevolmente dagli altri tipi di olio di pesce, quelli di qualità commerciale (meno pregiati, non concentrati né depurati, poveri in omega 3) e quelli di grado standard (più presenti sul mercato, con il 30-40% di omega 3, ma con presenza di acidi grassi saturi e di inquinanti).

ENERZONA OMEGA 3 Rx e’ efficace se viene assunto ogni giorno nelle quantità consigliate di 2,5 grammi per fornire i benefici, che sono stati documentati da innumerevoli studi scientifici. E’ stato dimostrato che la forma più vantaggiosa e salutare e’ l’estere etilico. Questa e’ l’unica forma di olio di pesce che può essere notevolmente concentrata per fornire un’adeguata dose di acidi grassi omega 3, dose necessaria per mantenere il benessere e ridurre gli stati infiammatori. Ancora più importante è il fatto che solo nella forma di estere etilico gli acidi grassi omega 3 (EPA e DHA) possono essere purificati per eliminare le tossine (mercurio, PCBs e diossina) che vengono oggi ritrovate nel mondo in ogni pesce e prodotto di olio di pesce. Sono invece meno vantaggiosi per il nostro organismo, gli acidi grassi del tipo trigliceride, che non vantano tests scientifici (la loro efficacia e’ dubbia), non sono naturali, anzi sono ricostruiti in laboratorio e subiscono un importante stress termico. Vi è, inoltre, la presenza di acidi grassi trans, dannosi per la salute e correlati all’aumentato rischio di malattie cardio-vascolari.

Che cos’e’ il GISSI

Il Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Infarto Miocardico (GISSI), nato nel 1984 dalla collaborazione tra l’Istituto Mario Negri e l’Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), e’ oggi considerato uno dei più qualificati teams di ricerca nel mondo in campo cardiovascolare.

Il GISSI ha prodotto una serie di studi clinici di grandi dimensioni (GISSI 1, GISSI 2, GISSI 3, GISSI Prevenzione), che hanno coinvolto più di 60.000 pazienti colpiti da infarto miocardico. Gli studi GISSI e le relative pubblicazioni hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nel mondo della cardiologia internazionale e sono considerati un punto di riferimento metodologico.

Il GISSI 1 ha dimostrato la possibilità di ridurre la mortalità da infarto con l’impiego della trombolisi (trattamento farmacologico per ridurre le occlusioni vascolari).
Il GISSI 2 e il GISSI 3 hanno prodotto importanti informazioni sulle altre terapie da affiancare alla trombolisi.

Il GISSI 3 ha dimostrato che l’utilizzo precoce di ACE-inibitori dopo infarto, può migliorare ulteriormente la sopravvivenza.

Il GISSI Prevenzione ha valutato in pazienti che già erano stati colpiti da un infarto l’efficacia di una terapia con acidi grassi poli-insaturi omega-3, con vitamina E, e con statine, nel ridurre la mortalità o l’incidenza di un secondo infarto. Il dato più significativo riguarda una riduzione della mortalità del 20% nei pazienti trattati per tre anni e mezzo con un grammo al giorno di omega-3. Nell’arco di tempo in cui si sono svolti questi studi la mortalità ospedaliera per infarto miocardico e’ stata ridotta di circa il 30%. D’altra parte, la somministrazione di 300 mg al giorno di Vit. E non ha prodotto benefici significativi. La parte dello studio relativa alla valutazione dell’efficacia della pravastatina e’ stata interrotta prematuramente, in conseguenza alla pubblicazione dello studio CARE che indicava chiaramente l’effetto positivo di questo farmaco in una popolazione paragonabile con quella del GISSI Prevenzione.

 [liberamente tratto da www.rimedialternativi.it]

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